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E' situato all' estremità orientale della vasta zona che ospitava il foro. Cio che attualmente è visibile del tempio risale agli inizi del I sec. a.C: consiste in una parte del podio, sulla quale poggiano due delle sei colonne originarie in stile corinzio, recanti ancora tracce dello stucco che le rivestiva.
Parti di una terza colonna, appartenente al lato destro, si vedono inserite nel muro di una casa privata. Sull'architrave, un'iscrizione dedica il tempio a Castore e Polluce e ricorda i nomi dei due magistrati che ne curarono la realizzazione utilizzando denaro proveniente dal tesoro del tempio.
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